Sabato 23 maggio 2026, gli spazi del rinnovato Grand Hotel Palatino, a due passi dal Foro Romano, ospiteranno la quarta edizione di Berebianco. L’evento, ideato e organizzato dallo storico network Cucina & Vini, punta ad accendere un faro sul potenziale evolutivo e sulla straordinaria longevità della produzione enologica dei grandi vini bianchi del nostro Paese.
Un tempo considerati quasi esclusivamente prodotti di pronta beva, i bianchi italiani stanno vivendo una vera e propria rivoluzione culturale e di mercato, superando negli ultimi anni persino i volumi di produzione dei rossi.
Il programma: tra degustazioni cieche e Masterclass
Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, il banco d’assaggio di Berebianco 2026 vedrà sfilare le etichette delle cantine più vocate della penisola. Il fulcro della manifestazione sarà una vera e propria sfida culturale: ogni azienda è stata invitata a presentare un vino scelto tra l’annata in commercio e le quattro precedenti. Una giuria di esperti degusterà i campioni rigorosamente alla cieca per decretare i migliori vini dell’edizione.
Per gli appassionati e i professionisti del settore che desiderano approfondire il rapporto tra tempo, territorio e vitigno, sono in programma ben cinque masterclass esclusive dedicate alle grandi annate italiane.
“Berebianco si propone quale palcoscenico di quelle produzioni in bianco che si confrontano in qualità con le migliori espressioni mondiali“, spiega Francesco D’Agostino, direttore di Cucina & Vini e ideatore della rassegna.
Info su: https://www.cucinaevini.it/
