Lazio Wine Experience: il 18 settembre a Villa Cavalletti le eccellenze della nostra regione

Un evento che nasce dalla consapevolezza della grande qualità della produzione enogastronomica che oggi la nostra regione può offrire e dall’esigenza, altrettanto rilevante, di doverla comunicare. E’ Lazio Wine Experience, in programma il 18 settembre all’interno del magnifico parco monumentale di Villa Cavalletti, dimora storica e tenuta agricola.

L’obiettivo degli organizzatori è senz’altro ambizioso, e altrettanto urgente: ribaltare il paradosso per cui, oggi, nell’immaginario collettivo e nel giudizio complessivo di operatori del settore e consumatori la produzione laziale viene ritenuta ancora, purtroppo, di bassa qualità e poco pregio.

Un pregiudizio che nasce da precedenti decenni di vero e proprio “scempio” produttivo, una situazione pregressa che, fortunatamente, non corrisponde più a realtà.Il territorio di Roma e di tutta la regione racconta infatti una storia vinicola dal passato ‘remoto’ aureo e glorioso, dall’antica Roma alla fine dell’800, al II dopoguerra, in cui i preziosi vitigni autoctoni del territorio, grazie ad un terroir di eccezionale vocazione, hanno regalato vini di pregio, longevi, di struttura, che venivano serviti sulle tavole più nobili e la cui fama era ampiamente diffusa.

Dai primi anni ’50 in poi si realizzò un crollo verticale della produzione di qualità, creato da una sorta di circolo vizioso: Roma divenne, a poco a poco, anche capitale di trattorie e osterie che fecero aumentare a dismisura la domanda di vino sfuso, specie bianco, da vendere a poco prezzo. I viticoltori laziali si trovarono spinti ad aumentare a dismisura la propria produzione, per far fronte alla crescente domanda, contestualmente correlata dalla incessante richiesta di un abbassamento del prezzo al litro. Furono sempre più spinti a massimizzare la produzione, a discapito della qualità delle uve prodotte e ad immettere sul mercato ‘vinelli’ di scarsa qualità e pronta beva, i vini delle ‘frasche’ e osterie. Una sorte che accumunò sia i bianchi dei Castelli Romani che i rossi della Tuscia viterbese e del sud della regione (da Olevano al Frusinate). Una brutta “etichetta”, questa, che il vino laziale si porta ancora oggi addosso.

La tendenza, fortunatamente, ha cominciato ad invertirsi dagli anni ’90, a partire dai quali si può finalmente parlare di un “Rinascimento” della viticoltura laziale. Partendo dal semplice assunto che il Lazio, caratterizzato da suoli e terre eterogenee, incuneato tra mare, colline, pianure e vulcani spenti, potenzialmente è una delle regioni italiane più vocate alla produzione di vino di qualità, i viticoltori si sono a poco a poco “affrancati” dalla logica della produzione di massa.
L’opera iniziale di produttori illuminati, capaci di recuperare e valorizzare nuovamente la qualità delle uve autoctone della regione, ha innescato una scintilla positiva nelle altre aziende vinicole del territorio, che si è a mano a mano diffusa e trasmessa anche nelle nuove generazioni. Lazio Wine Experience nasce proprio per valorizzare e far conoscere tale rinascita ad un pubblico di appassionati e di operatori del settore, sia stampa che Horeca. La scelta inoltre, quale location, di un’azienda vinicola della regione, è volta a far conoscere le capacità ricettive per l’enoturismo e per la realizzazione di eventi delle stesse. Il mix di tutte queste componenti consente di realizzare una manifestazione elegante e raffinata, che presenti un’immagine della nostra regione e della qualità che propone in modo differente, rispetto a quella di sagra o fiera di paese, che spesso gli eventi enogastronomici organizzati nella nostra regione propongono.

La tenuta di Villa Cavalletti sorge su un’ampia collina che domina la vallata panoramica a 360° sui Castelli Romani e su Roma, godendo di una posizione preminente e suggestiva. Il sito è ricchissimo di storia: la villa storica fu costruita a partire della fine del ‘500 e alcuni scavi di scasso per l’impianto di un vigneto, eseguiti nel 1902, hanno rivelato una necropoli risalente all’età del ferro. La Villa storica è appena stata ristrutturata. Fa parte della tenuta anche un accogliente hotel a quattro stelle, che è stato oggetto di riqualificazione edilizia sostenibile. Oltre al parco secolare, che ospiterà l’evento all’aperto, completa la tenuta l’attività agricola di Villa Cavalletti, che comprende un oliveto ed un vigneto storici, con una cantina appena realizzata in mezzo ai filari. La data del 18 settembre non è stata scelta a caso: coincide, infatti, con la vendemmia, frutto del lavoro dei produttori di un intero anno.

Partecipando a Lazio Wine Experience, sarà possibile degustare di più di 50 produttori di eccellenze enogastronomiche. I banchi d’assaggio (apertura ore 12, chiusura ore 22, con possibilità di ingresso fino alle 20)  verranno disposti in modo da rappresentare idealmente la forma della regione ed organizzati e suddivisi per aree vinicole e sottozone.
Verranno organizzate due masterclass di approfondimento, per conoscere in maniera più specifica la produzione vinicola laziale: alle ore 16, “Uno, nessuno, centomila”, sui vitigni autoctoni del Lazio, condotta da Marco Cum, titolare di Riserva Grande Academy, direttore della sede romana della Scuola Europea Sommelier, e dall’agronomo Paolo Savo Sardaro.

L’altra Masterclass, dal titolo “Il Simposio”, si svolgerà alle ore 18 e intende creare un matrimonio d’eccellenza tra piatti gourmet, territorio e vini pregiati. Un delizioso percorso sensoriale tutto da gustare, in cui verranno servite porzioni gastronomiche raffinate, in abbinamento ad etichette che esprimono al meglio la grande qualità del vino del Lazio.
Condurrà Saula Giusto, co-organizzatrice dell’evento, fondatrice di Romawinexperience e del Blog Romawinexperience, sommelier AIS dal 2003, con il supporto, per la descrizione dei piatti, dello chef autore delle preparazioni.

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