Le radici ad Amatrice, il cuore nell’Agro Pontino, la versione più aggiornata (che è a sua volta un ritorno alle origini) nel centro della Capitale. Sono questi, in sintesi, i momenti salienti di una storia vitivinicola lunga 111 anni. Quella della famiglia Santarelli, una vita nel vino, che dal 1967 ha fondato “Casale del Giglio”, nell’Agro Pontino, in località Le Ferriere, provincia di Latina, circa 50 chilometri a sud di Roma.
“I gechi sono i custodi del vino”. Bettina, da piccola, ne aveva paura e sua nonna, in un’epoca in cui non c’erano le cantine ma solo i magazzini, la rassicurava così.
Un padre, Stefano, agronomo e viticoltore più per passione che per lavoro, e una figlia, Erica, che un lavoro ce l’aveva ma in tutt’altro campo e che ad un certo punto della sua vita ha deciso di non sprecare quello che in vigna avevano costruito cinque generazioni.
Alla valorizzazione dei vitigni più tradizionali, come l’Aleatico, l’Ansonica, il Sangiovese e il Moscato si dedica Acquabona, un’azienda agricola che è una sorta di “biglietto da visita” dell’Isola d’Elba, grazie alle antiche radici e all’estensione dei terreni che può vantare.